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venerdì 20 dicembre 2019

Il mistero del rosario

Questo era un divertissement, o meglio ancora una sorta di prova di stampa per capire il mondo dell'editoria. Si tratta di un libello dove riporto una piccola indagine che ho intrapreso per capire se è ancora possibile accettare la tradizione che vuole la corona del rosario come un dono fatto dalla Madonna a San Domenico insieme alla sua preghiera. O se è più credibile invece la tesi, sostenuta da alcuni ricercatori, che sia un'acquisizione del mondo cristiano da quello indiano per tramite di quello islamico. La soluzione di questo mistero sta dove si incontrano realtà tradizionale e verità storica.

Ebook: Google PlayKoboKindle

mercoledì 27 novembre 2019

Una benedizione in mezzo alla Terra

Il mio terzo lavoro, Una benedizione in mezzo alla Terra, è da oggi disponibile per la consultazione on line (pdf) e per il download in formato ebook (epub,mobi, etc) attraverso i link forniti in coda a questo post.

Si tratta di uno studio specialistico, ma redatto con stile divulgativo, che partendo dalla ricerca dell'identità profonda di quel che oggi s'intende con il termine "Occidente" definisce alcuni dei nuovi elementi alla base del concetto di Sacro nella nostra società attuale. Ripercorrendo la storia fin dalle radici cristiane e al contempo eredi delle culture precedenti, cioè pagane, l'opera arriva a svelare come e perché nella civiltà cosiddetta occidentale si sia passati da una diffusa giudeofobia alla descrizione sempre più frequente come di una civiltà "giudaico-cristiana". La presa di coscienza di questo processo, dato non scontato e spesso frainteso anche a livello accademico, rivela infatti l'evoluzione, la percezione di sé e le prospettive stesse della suddetta civiltà. Passando quindi per la decodifica delle diverse dinamiche religiose e parareligiose connesse, comprese quelle che lo sono insospettabilmente come il neopaganesimo o il multiforme fenomeno new age, si fanno delle ipotesi sui possibili sviluppi futuri che riguardano non solo quella che fu un tempo la Cristianità ma anche le altre tradizioni che con questa sono in rapporto, a cominciare da quelle ebraica e islamica.

https://www.amazon.it/benedizione-mezzo-alla-Terra-giudaico-cristiana-ebook/dp/B0825H2NC6/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=una%20benedizione%20in%20mezzo%20alla%20terra&qid=1575308342&sr=8-1&fbclid=IwAR1YO63Vy8U-KFkP0-FP8dS-OnpuUa5qDOAJX5b7YOKGDzJyUUMwApd45kQ

https://www.kobo.com/it/it/ebook/una-benedizione-in-mezzo-alla-terra?fbclid=IwAR2JgT10buW2XsrGadcfLtwsjt2Voiyq8JqZsWjpi9DwagPiSKR0ysiHCuA

https://books.apple.com/it/book/una-benedizione-in-mezzo-alla-terra/id1489979605?fbclid=IwAR2wWXQHgeROoHgzCCrk5gFCXNAlwCViVLUFkZd_b69KYfgfhjlqRkqLVEA

https://it.scribd.com/book/437580624/Una-benedizione-in-mezzo-alla-Terra-Dalle-radici-pagano-cristiane-alla-civilta-giudaico-cristiana-e-oltre?fbclid=IwAR07fux_8vf7hJ91Iawny0Fw_FqJeAn7HPzQN_ijqS92-bu_9xFvMPILjIc


domenica 3 giugno 2018

Il Laboratorio italiano

La geopolitica è uno dei miei tanti interessi e non di rado capire le sue dinamiche dà delle indicazioni utili per decifrare la direzione della storia. Questa è una mia analisi per la rivista Eurasia sul più importante degli aspettti geopolitici del nuovo governo italiano: una piccola sintesi del "complotto" (il virgolettato è d'obbligo) che abbiamo visto svolgersi questi giorni sotto i nostri occhi tra l'esultanza generale, e senza capire il quale ogni appello alla cambiamento rimarrà un vuoto esercizio di stile quando non la sua stessa nemesi.

https://www.eurasia-rivista.com/il-laboratorio-italiano/

venerdì 9 marzo 2018

L'alfabeto dell'Islam

E' ora disponibile per NovaEuropa Edizioni la mia seconda opera "L'alfabeto dell'Islam".

26 voci come le 26 lettere dell’alfabeto latino moderno. Da “Arabi” a “Zakat” passando per “Corano” e “Orientalistica”, 26 capitoli per tradurre i principi della religione islamica nei termini adatti ai paradigmi della cultura occidentale contemporanea. “L’alfabeto dell’Islam” è un saggio in forma di piccolo prontuario utile a riportare l’eterno confronto tra le due religioni più diffuse al mondo in quella prospettiva fatta insieme di timore e riverenza che in passato ha contribuito a forgiare la nostra civiltà europea. E che ora, in un momento di disorientamento culturale e spirituale come quello che stiamo vivendo in quest’epoca, necessita come forse non mai di essere ricondotta ad un equilibrio dato dal contrasto con le proprie particolarità e dall’ancora più forte consapevolezza dell’universalità condivisa.

Ordine diretto da Novaeuropa Edizioni : http://www.novaeuropa.it/prodotto/lalfabeto-dellislam/

sabato 11 novembre 2017

Schema dei rapporti fra le tre grandi religioni abramitiche

Sebbene io non sia un teologo ma un ricercatore nel campo degli studi sulle religioni, ho potuto constatare personalmente come anche a livello accademico e persino ecclesiastico (sic!) molti non abbiano le idee del tutto chiare o preferiscano sorvolare su un argomento divenuto scomodo, quello che per la prospettiva cristiana tradizionale era e rimane un punto cruciale: il rapporto di discontinuità fra giudaismo veterotestamentario, di cui il cristianesimo si ritiene legittimamente compimento, e quello successivo che per la dottrina cristiana è a tutti gli effetti e necessariamente un'altra religione a partire dai primi resoconti neotestamentari1. Questa posizione, oggi spesso definita come teologia della sostituzione o supersessionismo, non è altro che teologia cristiana classica, in crisi quanto la religione che un tempo esprimeva e che ora è in cerca di nuove vie di autoanalisi ancora prima che di espressione. 
Altrettanto ignorate sono la del tutto speculare – e altrettanto legittima – concezione che del cristianesimo ha il giudaismo post-veterotestamentario2 e la complementare posizione islamica che applicando una simile prospettiva di sostituzione sia al giudaismo che al cristianesimo completa il quadro delle religioni convenzionalmente definite come abramitiche (perlomeno delle tre più diffuse e per questo più rilevanti).
Ho quindi composto questa semplice schematizzazione che può risultare utile per chiarire un punto fondamentale senza il quale, tra l'altro, non può dirsi realmente compresa la prospettiva tradizionale cristiana, né quella giudaica, né quella islamica.
1 Mt 26:1-5, 27-24-25-; Gv 11:45-52; Col 2:16-23; 1Tm 1:3-7; Tt 1:10-15; Eb 8:4-13; etc.
2 Si vedano per esempio il trattato talmudico Abhodah Zarah, le opere di Maiomonide Mishneh Torah e Pirash Hamishnayot o lo Iore Dea compilato da Jacob ben Asher.

Legenda:
  • Ognuna delle religioni abramitiche parte da una base comune che classicamente identifica come propria; questa origine, necessaria, è però ancora insufficiente a caratterizzare definitivamente ogni percorso specifico e per questo è riportata in colore grigio cioè neutro;
  • a partire da questa origine con tratti comuni (cioè partendo dal giudaismo veterotestamentario per il cristianesimo, dalla sua stessa storia per il giudaismo contemporaneo, e da tutti i monoteismi pre-islamici sublimati nella figura di Abramo per l'islam), ogni religione segue il suo percorso evidenziato dal colore diverso, mentre gli altri, segnalati come obliterati e/o in nero, sono ritenuti delle deviazioni più o meno imperfette;
  • viene segnalato il testo sacro che designa specificatamente ognuna di queste prospettive: per il cristianesimo il Nuovo Testamento, il cui canone era stato certamente stabilito nel IV secolo d.C. come rilevabile dai resoconti del Concilio di Cartagine del 397; per il giudaismo post-veterotestamentario rabbinico, ovvero quello oggi del tutto maggioritario a differenza di quello non-talmudico chiamato caraita, il Talmud (in particolare quello babilonese), tradizione orale antica la cui fissazione e raccolta definitiva non è attestabile prima di un arco temporale che va dal V al VI secolo d.C.; per l'islam il Corano, la cui redazione definitiva è avvenuta durante il califfato di 'Uthman ibn 'Affan, terzo successore del profeta Maometto, cioè durante il VII secolo.
  • Gesù è considerato dall'islam come parte della sua tradizione (sebbene con dei caratteri leggermente diversi da quelli dei resoconti evangelici, a partire dal nome al-Masih 'Isa ibn Maryam con cui è frequentemente designato nella Rivelazione coranica) ma non essendo ancora la sua figura determinate quanto la predicazione di Maometto e la raccolta delle rivelazioni da lui ricevute che è il Corano (più le tradizioni che costituiscono la Sunna) è segnalata in colore grigio; nel giudaismo post-veterotestamentario quello che è generalmente conosciuto come Yeshua, Yeshu o Jesu, tradizionalmente ritenuto un falso messia o al limite un rabbino frainteso, risulta in pratica come un incidente di percorso, e per questo è riportato in nero e obliterato come il percorso alternativo che da lui è scaturito;
  • l'islam è ritenuto sia dal giudaismo post-veterotestamentario che dal cristianesimo come una deviazione di entrambi, avendo attinto da entrambi; tuttavia nella prospettiva giudaica classica, per le ragioni che vedremo in seguito, esiste tradizionalmente un certo grado di ammissibilità e per questo è rappresentato in nero ma non obliterato come il cristianesimo;
  • l'islam non è particolarmente interessato a fare distinzione fra giudaismo veterotestamentario e post-veterotestamentario né a stabilire delle preferenze fra questo e il cristianesimo, ritenendo di essere con la successiva e definitiva Rivelazione coranica il compimento di tutte le religioni monoteiste; tradizionalmente contempla a partire dal Corano stesso la coesistenza con queste3, e perciò gli altri percorsi non sono segnalati come obliterati, ma le interpretazioni vanno da quelle di certo sufismo per cui ogni religione è una diversa rifrazione della stessa luce divina a quelle più intransigenti dove si sottintende che esse verranno un giorno riassorbite dall'islam stesso.
3 Corano 2:62; 5:69; 22:17; 3:113-115; 57:27; etc.
N.B. Il riconoscimento delle diverse prospettive non deve in alcun modo implicare l'impossibilità di convergenze su temi comuni. Anzi, è solo partendo da qui che si può comprendere come sono cambiate le posizioni meno concilianti fra quelle tradizionali, e come potrebbero cambiare ancora.